Non vale la pena morire di lifting

La più grande icona sessuale di tutti i tempi, l’attrice Marilyn Monroe, era affetta da una lussazione congenita dell’anca. Eppure fu la donna più desiderata del mondo e del suo stile ancheggiante s’invaghirono letterati, grandi campioni e perfino un presidente degli Stati Uniti

– Enzo Ciaraffa –

7 ottobre 2018 – A seguito dell’ennesima donna morta nel corso di un intervento di lifting ai glutei, la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons britannica ha pensato di dover raccomandare ai medici associati di astenersi dal praticare questo tipo di intervento. Ciò perché il grasso aspirato da una certa parte del corpo e poi iniettato nei glutei per rimodellarli secondo i desideri delle “pazienti”, talvolta va a finire direttamente nelle vene principali provocando degli emboli mortali che vanno a squassare il cuore ed il cervello. Ma dubito che molte donne, vittime del narcisismo indotto da un “sistema” dove ogni stravolgimento dell’ordine naturale delle cose è ritenuto possibile purché si abbiano i soldi per pagarselo, facciano tesoro delle raccomandazioni della British Association.

In verità avrei fatto volentieri a meno di parlare di certi argomenti, poiché preferisco dedicarmi a problematiche più serie sulle donne come le diseguaglianze, le ingiustizie, le violenze alle quali esse sono sottoposte. Come dire che, di solito, mi occupo di diritti denegati alle signore e della loro multiforme personalità, piuttosto che dei loro sederi.

Mi capita frequentemente di viaggiare in treno sicché, pur senza volerlo, mi trovo spesso ad assistere a dei veri e propri dibattiti che si sviluppano tra i miei compagni di viaggio, dibattiti che in genere mi lasciano indifferente perché nascono e muoiono nel giro di qualche ora o per quanto dura il viaggio. Mentre ritornavo da Napoli qualche mese fa, tra alcune signore sedute nelle mie vicinanze nacque una discussione sui diritti negati alle donne e ognuna di esse aveva la propria ricetta per colmare un gap di migliaia di anni. Su di un punto, però, erano tutte d’accordo: adesso le cose sono cambiate! Davvero?

Sarà che sono un maschilista illuminato, come sogliono definirmi le mie figlie, ma non ho capito bene che cosa sia sostanzialmente cambiato in un Paese dove una donna su tre è disoccupata (il 12% in più dei maschi) e dove il tasso di occupazione femminile ci pone all’ultimo posto in Europa. Peggio di noi è messa soltanto l’isola di Malta. Ma c’è un altro dato che, secondo l’Eures – Portale della mobilità professionale, ci pone agli ultimi posti in Europa, ed è quello riferito ai cosiddetti femminicidi, poiché solo nel 2017 sono morte ammazzate circa 150 donne.

Stante così le cose, dopo oltre un secolo dalle prime agitazioni femministe, le donne dovrebbero iniziare a fare dei bilanci sulla loro condizione e posizione nella società del terzo millennio, sennò il loro pretendere gli stessi diritti degli uomini diviene materia da salotto televisivo, ovvero la sagra dell’ipocrisia.

E, giusto per ritornare da dove sono partito, pare che nel nostro Paese il 25% delle donne si sottoponga a interventi di chirurgia plastica, ricorrendo perfino a mutui bancari creati per la bisogna: i “ritocchi” più richiesti sono al seno, all’addome e ai glutei per averli alla Bum Bum Brasile. Soldi buttati e tempo pericolosamente perso! Infatti, se prima di andare dal chirurgo plastico, molte donne chiedessero al proprio partner che cosa gli piace di più del loro corpo, si stupirebbero della risposta: la forma del sedere – come assicura Donna Moderna Salute – viene soltanto al sesto posto nelle desiderate maschili.

Infatti, è lo stile di una donna che colpisce subito noi maschietti. E non v’è chirurgo al mondo che possa donare lo stile a una donna, perché lo stile è nel suo modo di essere, indipendentemente dalle dimensioni del seno e dei glutei, dalla condizione sociale e perfino dalla bellezza fisica. La riprova? Lo sapevate che la più grande icona sessuale di tutti i tempi, l’attrice Marilyn Monroe, era affetta da una lussazione congenita dell’anca? Eppure fu la donna più desiderata del mondo e del suo stile ancheggiante s’invaghirono letterati, grandi campioni e perfino un presidente degli Stati Uniti.

E poi, con i tempi che corrono, trovo insopportabile il pensiero che si possa ricorrere a un mutuo soltanto per tirare su tette, pance e chiappe, e sono sicuro che anche la maggioranza delle donne lo trovi insopportabile. Almeno quelle che il cervello l’hanno più in alto del sedere.

Foto Dagospia

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